snorkeling isola del giglio

Una giornata di relax e snorkeling all’Isola del Giglio: vi racconto la mia esperienza

Decidere di trascorrere una giornata all’Isola del Giglio è stato piuttosto semplice.

Dopo settimane di lavoro intenso nell’afa romana, sentivo il bisogno di staccare un po’ e immergermi in un contesto diverso, lontano dalla solita frenesia.

L’idea di esplorare un’isola che, io e la mia ragazza, non abbiamo mai visitato, con le sue calette nascoste e le acque pulite, mi ha convinto subito.

Non volevamo un’escursione qualsiasi, ma qualcosa che ci permettesse di godere appieno della bellezza naturale del luogo senza troppi pensieri.

Ho iniziato a cercare online ed ho trovato varie compagnie che organizzano escursioni guidate nelle isole dell’Arcipelago Toscano e, dopo aver letto varie recensioni, mi sono imbattuto nel sito de Le Crociere del Sole.

Il sito era chiaro e ben organizzato, con tutte le informazioni necessarie per prenotare senza complicazioni.

Ho apprezzato molto la possibilità di prenotare online direttamente dal sito, evitando così il rischio di trovare tutto esaurito una volta arrivato sul posto.

L’interfaccia di prenotazione è stata semplice e intuitiva, e in pochi minuti avevo confermato il mio posto per il giorno scelto.

Partenza da Porto Santo Stefano

La giornata è iniziata con una partenza tranquilla da Porto Santo Stefano. Io e la mia ragazza siamo arrivati al porto con un certo anticipo, giusto per avere il tempo di trovare un parcheggio senza fretta.

Abbiamo scelto un parcheggio custodito nelle vicinanze del terminal traghetti, così da poterci muovere comodamente a piedi. Una volta lasciata l’auto, ci siamo diretti verso Piazzale Candi, il punto di imbarco indicato per la nostra escursione.

La nave che ci avrebbe portato all’Isola del Giglio ci è subito sembrata funzionale e ben tenuta, offrendo spazi confortevoli sia all’interno che all’esterno.

Noi abbiamo optato per una seduta all’esterno, approfittando del tempo clemente per goderci un po’ di aria fresca durante la traversata.

La partenza è avvenuta puntualmente, senza intoppi, intorno alle 11:30. Mentre la nave lasciava il porto, noi abbiamo iniziato a pianificare mentalmente la giornata sull’isola, una giornata rilassante tra mare e natura, lontani dalla solita routine.

Il viaggio è stato piacevole, in meno di un’ora di navigazione abbiamo iniziato a scorgere l’Isola del Giglio all’orizzonte, pronti per la nostra giornata di escursione.

Arrivo al Giglio: prima impressione dell’isola

Abbiamo raggiunto l’Isola del Giglio intorno alle 12:30. Appena sbarcati a Giglio Porto, ci siamo presi un momento per orientarci.

Il piccolo porto ci ha subito colpito per la sua atmosfera accogliente e rilassata, con le case colorate che si affacciano sul mare e i piccoli pescherecci ormeggiati lungo la banchina.

Avevamo circa un’ora e mezza di tempo libero prima di ritrovarci per l’escursione programmata nel pomeriggio, quindi abbiamo deciso di sfruttare al meglio questo tempo.

Io e la mia ragazza abbiamo fatto una breve passeggiata per le stradine vicine al porto, curiosando tra i negozi locali e osservando la vita tranquilla dell’isola.

Ci siamo fermati in seguito in uno dei tanti ristoranti affacciati sul mare per gustare un buon pesce pescato il giorno stesso e godere della bella vista del porto.

Dopo la pausa, abbiamo proseguito la nostra esplorazione lungo il porto, senza allontanarci troppo, per essere sicuri di tornare in tempo per l’appuntamento.

Tour in gommone dell’isola: un’esperienza esclusiva

Alle 14:00, ci siamo ritrovati al Molo di Levante per iniziare il tanto atteso tour in gommone intorno all’Isola del Giglio.

Eravamo un piccolo gruppo, guidato da Max, un esperto conoscitore dell’isola, che ci ha subito messi a nostro agio con il suo atteggiamento professionale e la sua passione per il mare.

Dopo una breve introduzione sulle misure di sicurezza e sulle attrezzature da snorkeling, siamo saliti a bordo e ci siamo preparati per circumnavigare la costa gigliese.

Il gommone ha preso il largo, iniziando la sua rotta lungo il perimetro dell’isola.

Man mano che ci allontanavamo dal porto, il paesaggio si apriva su scorci sempre più suggestivi.

Max ci ha intrattenuti con racconti e informazioni dettagliate sulle spiagge e le calette che incontravamo lungo il percorso.

Ogni angolo dell’isola sembrava avere una storia da raccontare, dai faraglioni che si ergono maestosi dalle acque, alle baie nascoste che si svelavano all’improvviso dietro le scogliere.

Abbiamo fatto diverse soste per scattare foto e girare qualche video, cercando di catturare la bellezza selvaggia del Giglio.

Max ci spiegava come scegliere il punto giusto per fermarsi: valutava le condizioni del mare e la presenza (o assenza) di altre imbarcazioni, assicurandosi che il luogo fosse sicuro e che potessimo godere dello snorkeling in tranquillità.

Questo approccio ci ha permesso di vivere l’esperienza in modo rilassato, senza fretta e soprattutto senza la folla tipica delle località più turistiche.

La prima sosta è stata a Cala dell’Arenella, una baia tranquilla con un litorale sabbioso. Qui, Max ha scelto un punto perfetto per ancorare il gommone, dove l’acqua era calma e limpida, ideale per una prima immersione.

Abbiamo indossato le maschere e ci siamo tuffati per esplorare i fondali. Nuotando tra i pesci, abbiamo potuto osservare la varietà della vita marina che popola queste acque, mentre la guida ci forniva ulteriori dettagli sulle specie che incontravamo.

Proseguendo il tour, abbiamo raggiunto Cala dello Smeraldo, un’insenatura più selvaggia, caratterizzata da scogli che si tuffano direttamente in mare. La vista era spettacolare, con il verde della vegetazione che si rifletteva nell’acqua.

Anche qui, Max ha valutato attentamente le condizioni prima di darci il via libera per un’altra sessione di snorkeling. Il fondale, ricco di anfratti e piccole grotte, si è rivelato un vero paradiso per gli amanti dell’esplorazione subacquea.

L’ultima tappa è stata Cala dell’Allume, una cala più nascosta e isolata, circondata da alte scogliere.

Max ci ha raccontato che questo era uno dei suoi luoghi preferiti, proprio per la sua tranquillità e la bellezza incontaminata del paesaggio. La sosta qui è stata particolarmente piacevole, con l’acqua calma e cristallina che invitava a un’ultima nuotata rilassante.

Abbiamo anche avuto la fortuna di avvistare alcune specie particolari, come piccoli saraghi, occhiate e persino qualche cernia nascosta tra le rocce.

Dopo aver trascorso del tempo in acqua, siamo risaliti sul gommone, pronti a tornare verso Giglio Porto.

Ritorno al Porto e tempo libero in attesa del ritorno

Dopo aver concluso il nostro tour in gommone, siamo rientrati a Giglio Porto intorno alle 18:30. Il sole iniziava a calare, creando un’atmosfera piacevolmente rilassata.

Nonostante la stanchezza dopo una giornata così intensa, ci siamo presi un momento per goderci il porto, sapendo che avevamo solo una mezz’ora prima della partenza del traghetto.

Con il tempo limitato a disposizione, abbiamo deciso di fare una breve passeggiata lungo la banchina, assaporando l’aria fresca e il suono delle onde che lambivano dolcemente la riva.

Non abbiamo potuto esplorare molto, ma siamo riusciti a visitare un piccolo negozio di souvenir, dove abbiamo acquistato un paio di ricordi da portare a casa, come una cartolina dell’isola e un piccolo portachiavi in legno intagliato.

Il porto, sebbene ormai più tranquillo rispetto al nostro arrivo, conservava un fascino particolare, con le luci delle case che iniziavano ad accendersi e i pescherecci che rientravano lentamente dalle loro uscite giornaliere.

Con il tempo che correva veloce, ci siamo diretti verso il punto d’imbarco, giusto in tempo per salire sul traghetto di ritorno.

Anche se il tempo libero a Giglio Porto è stato breve, è stato sufficiente per concludere la giornata con una nota di serenità, lasciandoci un ricordo piacevole di questa piccola ma affascinante isola dell’Arcipelago Toscano.

Conclusioni

Dopo aver lasciato Giglio Porto, ci siamo imbarcati su un traghetto della compagnia Maregiglio per il viaggio di ritorno verso Porto Santo Stefano.

Il traghetto è partito puntualmente alle 19:00, e il mare calmo ha reso la traversata piacevole. Seduti comodamente all’interno, abbiamo avuto modo di rilassarci e riflettere sulla giornata appena trascorsa, osservando il cielo che si tingeva di colori sempre più intensi mentre il sole tramontava.

Anche il viaggio di ritorno è durato circa un’ora, durante la quale abbiamo scambiato qualche parola con altri passeggeri che, come noi, avevano vissuto una giornata intensa di esplorazioni e scoperte.

La tranquillità della navigazione ci ha permesso di riposarci un po’, recuperando le energie dopo le diverse attività della giornata.

Una volta attraccati a Porto Santo Stefano, siamo sbarcati in modo ordinato insieme agli altri viaggiatori. Il porto, illuminato dalle luci serali, ci ha accolti con la sua solita vivacità.

Recuperata l’auto nel parcheggio custodito dove l’avevamo lasciata al mattino, ci siamo diretti verso casa. La giornata all’Isola del Giglio si è conclusa con un senso di soddisfazione e serenità, arricchendo la nostra vacanza con un’esperienza che rimarrà nei nostri ricordi.

Abbiamo chiuso così un’avventura intensa, ma perfettamente organizzata, che ci ha permesso di scoprire le bellezze naturali e marine dell’Arcipelago Toscano.

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