La rinascita della Catalogna

Quando si pensa alla Spagna è molto probabile che come prima cosa ci venga in mente Barcellona, ma è invece assolutamente certo che pensando a Barcellona la prima immagine che si materializzi nella nostra mente sia il nome di Antoni Gaudì.

Ovviamente non è una coincidenza: il contributo di Gaudì è stato fondamentale nella definizione del volto odierno di Barcellona. Le sue opere sono molto più di un simbolo della capitale catalana, costituiscono quasi il suo archetipo estetico, la rappresentazione plastica e materiale dell’anima di questa città.

E questo ovviamente non è un caso: è a cavallo tra Otto e Novecento che nasce l’impulso della ricca borghesia catalana per un rinnovamento stilistico e architettonico della regione spagnola, un rinnovamento che sappia riprendere gli elementi tradizionali della cultura iberica, ma al contempo capace di creare collegamenti con i fenomeni artistici nascenti nel resto d’Europa. Il Modernismo catalano si inserisce perfettamente all’interno del clima culturale della Renaixença,  promuovendo il rinnovamento culturale e sociale della regione, e dunque al contempo definendo la volontà di autonomia dal tradizionalismo e dall’immobilismo della Spagna.

Una città di colore e luce

Lo spirito che ha guidato la nascita e lo sviluppo del Modernismo catalano è lo stesso che fa oggi di Barcellona una città aperta, culturalmente esuberante, multietnica, aperta alle ibridazioni e alle sperimentazioni.  All’interno di questo movimento, declinazione particolare e caratterizzata dell’Art Nouveau, Gaudì, più di un secolo fa, riuscì a distinguersi per il suo stile unico, ispirato alle forme naturali, negatore assoluto della linea retta e amante della luce, del colore e dei riflessi. Gaudì seppe incarnare le spinte innovatrici e rivoluzionare dell’estetica modernista, il suo spirito libero e anticonvenzionale, ma il suo contributo ha saputo trascendere gli stessi limiti di questo movimento attraverso la definizione di uno stile unico, che ha modellato per sempre il volto di Barcellona.

Una fantasmagoria moderna: Casa Batlló

Casa Batlló è forse l’opera più iconica del genio di Reus; sorge lungo il Passeig de Gracia, una delle più importanti Avinguides di Barcellona, nel celebre distretto dell’Eixample. Ultimata nel 1906, opera della piena maturità artistica del celebre architetto, sancisce il suo definitivo successo internazionale.

Nel periodo natalizio, dal 17 Novembre al 18 Febbraio la visita notturna di Casa Batlló offre un’esperienza unica ai suoi visitatori attraverso un tour al suo interno che ne ripercorre la storia centenaria, e con un meraviglioso spettacolo di luci che dalla celebre facciata ci accompagna all’interno in un caleidoscopio di riflessi e colori che vivificano l’architettura liquida, fatta di decorazioni di ceramica e superfici ondulate. Uno spettacolo chimerico che potenzia il dinamismo dello stile gaudiano, un’esibizione di luci che corre al ritmo vibrante dell’arenaria e delle ceramiche che rivestono la facciata, per un’esperienza immersiva indimenticabile. Una fantasmagoria di colori, luci, ombre e riflessi che eleva all’ennesima potenza l’anima cangiante e fiabesca di Casa Batlló

Uno spettacolo completamente gratuito, che andrà in scena tutti i giorni, animando a diversi orari la facciata del palazzo, per celebrare il periodo natalizio e invernale. Inoltre ogni 30 minuti, per una durata di 3, una sinfonia multisensoriale di colori, luci e musica darà letteralmente vita all’iconico capolavoro gaudiano.

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