La tradizione russa della Matrioska nel post a cura di Viaggi in Europa

Se siete andati in Russia almeno una volta nella vita le avete sicuramente comprate per i parenti. O ve le siete regalate o ancora ve le hanno donate. Oppure ancora le avete viste in un film. La Matrioska è un simbolo conosciuto in tutto il mondo, sono ormai il volto stesso della Russia. Un volto … multiplo!

Queste bamboline colorate e divertenti che sembrano non finire mai hanno un significato profondo per la cultura russa, e oggi per il mondo intero. Sono una tradizione che va compresa in tutti i suoi aspetti per trattarla con il dovuto rispetto.

Richiama infatti il concetto di madre, la maternità, e quando fu ideata aveva proprio uno scopo educativo. Viene ancora oggi vista come qualcosa di sacro, di solenne. Fermo restando che giocare con una Matrioska, scoprirla e rimontarla, sarà sempre un piacere … a qualsiasi età desideriate farlo.

In questo post a cura di Viaggi in Europa andiamo a scoprire la tradizione della “Matrioska bambola”, e la sua importanza nella cultura russa, ed est europea in generale.

matrioske

Una tradizione venuta da lontano

La tradizione della Matrioska è piuttosto recente. Risale infatti al XIX secolo. Eppure ha origini molto lontane, scoperte per caso dall’imprenditore Savva Mamontov nel corso dell’allestimento del suo laboratorio artigianale di educazione infantile. Per spiegare ai bambini cosa avveniva durante una gravidanza, decise di costruire delle bambole ispirandosi ai pupazzetti buddisti giapponesi di Honshu. Facendo delle ricerche a riguardo, scoprì che questi antichissimi Buddha che contenevano in sé altri piccoli esemplari, furono costruiti da monaci russi in missione nelle isole giapponesi. Dunque Mamontov non fece altro che recuperare un’opera dell’ingegno russo che si era perduta nel tempo e tornava ora sotto forma di bambola russa.

La prima bambola di legno composta da otto pezzi venne costruita ai primi del ‘900 da Vasilij Petrovič Zvëzdočkin e colorata da Sergej Vasil’evič Maljutin, profondo conoscitore dell’arte popolare russa, il quale rappresentò la bambola con il vestito tradizionale locale, chiamandola in origine Matrena (dal latino mater, “madre”).

Ripresa la tradizione, l’uomo creò delle bambole che riproducevano delle prosperose donne russe, dipinte con gli abiti regionali e … “incinte” con decine di altre mini bamboline al suo interno, che si aprivano una dopo l’altra, fino ad arrivare alla più piccola.

La Matrioska nel mondo

La prima Matrioska (il termine significa proprio “madre”) era composta in origine da 8 pezzi, ciascuno con un nome ben preciso. La bambolina più piccola si chiamava “seme”.

Ogni bambolina in origine aveva un significato: la più grande era la madre, poi c’era la figlia femmina, il figlio maschio, i bambini, i neonati e infine “l’embrione”, o comunque il seme da cui tutto ha inizio.

Se lo scopo iniziale era educativo, nel tempo la Matrioska ha cambiato ruolo, divenendo l’immagine stessa della Russia. Divertente e originale, è diventata il souvenir più richiesto dagli stranieri in viaggio verso una delle città russe ma non solo (infatti sono presenti anche in altre città est-europee). Anche la sua struttura si è trasformata per venire incontro alla curiosità occidentale.

Oggi le Matriosche possono avere anche decine di pezzi, possono avere colori diversi, o addirittura avere ogni pezzo di un colore a sé stante.

Curiosità: la matrioska più grande del mondo è stata costruita nel 2003 negli Stati Uniti ed è composta da 51 pezzi!

Conclusioni

La Matrioska viene venduta quasi sempre con i colori e i decori tradizionali degli abiti regionali russi, ma in certi casi si “adatta” anche agli abiti stranieri o a richieste particolari. Oggi si producono anche animali (gufi, orsi, cani, gatti) in versione Matrioska, oppure si adattano le decorazioni a richieste particolari del cliente, personalizzando così le matrioske.

In questo modo si conferma il successo di questa tradizione russa, che in patria resta ancora molto salda, alla scoperta del mondo. Una Matrioska è sempre un bell’oggetto da mostrare, chiuso o aperto che sia.

Potete trovarne di diversi prezzi, a seconda che siano prodotti su scala industriale oppure dipinte a mano (queste ultime ovviamente avranno un valore maggiore).

Il nostro post dedicato alle matrioske e a un pezzo della cultura russa, termina qui. Alla prossima con le curiosità di Viaggi in Europa!

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La tradizione russa della Matrioska
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In questo post a cura di Viaggi in Europa andiamo a scoprire la tradizione della "Matrioska bambola", e la sua importanza nella cultura russa.
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