Un viaggio mitologico sulle orme degli eroi

Chi ama la letteratura, moderna e antica, predilige solitamente quei viaggi che alimentano la propria voglia di sapere, senza rinunciare a contesti naturalistici sorprendenti.
Omero e Virgilio hanno elaborato due personaggi che hanno fondato sui loro viaggi, cercati o meno, le loro avvincenti saghe.
Virgilio narra di Enea che lascia Troia ormai distrutta e parte, con il figlio Ascanio ed il padre Anchise, alla volta di quella terra, profetizzatagli dal Fato, dove egli fonderà una città, dando vita alla stirpe romana.
L’Ulisse omerico è coraggioso, sprezzante del pericolo e dell’ira degli dei: dopo la guerra di Troia, l’eroe è dilaniato tra la voglia di tornare ad Itaca da Penelope e la sua inesauribile sete di conoscenza.

Sulle tracce di Enea

Seguendo l’eroe virgiliano, si potrebbe compiere un viaggio da est ad ovest toccando località pittoresche quali Delo, la più piccola isola delle Cicladi dove, secondo la leggenda, nacquero Artemide ed Apollo. Qui, dove l’oracolo di Apollo invitò Enea a cercare l’antica madre, sorge un formidabile sito archeologico con la simbolica Terrazza dei Leoni, posti a difesa dell’isola, e gli splendidi mosaici della Casa dei Delfini e della Casa delle Maschere.
Prossima tappa Creta, considerata per errore la “terra promessa” da Enea e dove è possibile visitare il meraviglioso Palazzo Knosso costruito secondo la mitologia da Dedalo.

creta
Un viaggio sulle orme di Enea non può escludere Butrinto, nell’attuale Albania e dove ad Enea Eleno gli rivelerà che la sua meta è la costa tirrenica dell’Italia, dove scorgerà una scrofa bianca con 30 porcellini. L’attuale Butrinto ospita le rovine della cosiddetta “piccola Troia”, considerate patrimonio dell’UNESCO e dove è ancora visibile la Porta Scea attraverso la quale Enea entrò in città.

butrinto
Si raggiunge così l’Italia, in particolare le coste di Castro, in Puglia, dove approdò Enea attirato dal santuario di Minerva che si ergeva su una rupe rocciosa ed i cui resti, tra cui una imponente statua di Minerva, danno conferma delle parole di Virgilio. Dopo aver visitato il porto di Castro, con le barche dei pescatori ormeggiate, ed il borgo superiore dominato dal Castello Aragonese, è possibile raggiungere il Parco archeologico di Cuma, a 23 km da Napoli: qui Enea consulta la sibilla e viene accompagnato nel mondo dei morti per incontrare il padre Anchise morto a Drepano. Ancora oggi è possibile visitare l’Antro della Sibilla, galleria che in passato era frequentatissima da coloro che volevano consultare la sacerdotessa.Tappa finale di un viaggio sulle tracce di Enea è Lavinium, sulla foce del Tevere: qui Enea sbarca e avvista la scrofa, capendo che aveva trovato il luogo dove di li a poco avrebbe fondato la città di Lavinium. Il sito archeologico mostra, oltre al santuario delle XII Are, l’Heroon, considerato la tomba dell’eroe mitologico.

Ricordando Omero

Il peregrinare di Ulisse, porta l’eroe descritto da Omero in lungo ed in largo per il Mediterraneo, a partire dalla stessa Troia dalla quale partì con 12 navi: il luogo delle leggendarie vicende narrate nel poema è oggi Patrimonio dell’UNESCO ed è suggestivo passeggiare tra rovine antiche come il mondo, che hanno visto muoversi personaggi come Priamo ed Ettore.
Prossima meta sulle tracce di Ulisse è il Monte Etna in Sicilia, considerata da molti studiosi la terra dei ciclopi: qui Ulisse si libererà dalla prigionia di Polifemo. Leggendo le pagine omeriche e visitando le pendici dell’Etna, si noteranno molte somiglianze con il luogo dove il gigante con un occhio solo portava a pascolare le sue pecore.

monte etna

Non lontano sorgono le Isole Eolie: sull’isola di Stromboli Ulisse ricevette da Eolo, il dio dei venti, un otre pieno di venti che avrebbero aiutato l’eroe a tornare ad Itaca. Un tour tra le isole vi farà scoprire tra le altre la mondana Panarea, le selvagge ed incontaminate Alicudi e Filicudi, fino a Stromboli dove il vulcano cattura la scena con frequenti eruzioni che fanno rotolare materiale magmatico e lapilli lungo la Sciara del Fuoco.

vulcano eolie

Ulisse vaga e raggiunge le coste tirreniche del Circeo, dove resterà per un anno sotto l’effetto ammaliatore della Maga Circe: bellissimo il promontorio del Circeo, affacciato sul Golfo di Gaeta, ricco di sentieri da percorrere alla scoperta di torri e fortini.
Un personalissimo viaggio omerico non può non terminare a Capri, dove oltre alla Grotta Azzurra e all’iconica piazzetta, si ergono dal mare blu i due faraglioni: questi sono stati identificati come il luogo dove dimoravano le sirene che, con il loro canto, cercarono di lusingare mortalmente Ulisse, il quale, seppur legato all’albero maestro, ascoltò la loro melodia.

capri island