Dalla Russia con purezza: gli appassionati lo sanno bene, la vodka è uno dei distillati più interessanti e iconici sul mercato. Visitare la Russia senza assaggiare i vari tipi di vodka è quasi un sacrilegio: ogni turista che si rispetti dovrebbe abbinare alle città visitate un tour della vodka. Soprattutto se appassionati di cocktail, o mixologist: un viaggio in Russia non può dirsi tale se non si apprezza la vodka locale, anche il settore food sta imparando ad abbinare questa bevanda nota per il suo gusto forte, deciso e tagliente. Ma la sua origine? C’è chi pensa che sia proprio russa, e chi invece la ritiene una bevanda polacca. Pare che il primo vero antenato della vodka sia polacco (la Gorzalka, forse più un brandy grezzo che altro), ma le prime testimonianze scritte ad ogni modo ci riportano fino in Russia, dove addirittura già nel 1400 un emissario inglese la definiva “bevanda nazionale”. 

Vodka, abbinamenti e storia

Come anticipato poco sopra, se proprio intendiamo risalire alle origini della vodka, dobbiamo andare ai tempi della Gorzalka, il liquore realizzato in Polonia intorno alla prima metà del 1500. Ecco, nel nostro viaggio in Russia magari questo tipo di informazione meglio non citarla troppo. Chiaramente è impossibile avere testimonianze dei primi distillati, di origine contadina, visto che non esistono documenti in merito. Come si produce la vodka? Stiamo parlando del risultato della distillazione di diversi cereali, insieme alla fecola e alla polpa delle patate. Dalle origini avvolte nel mistero fino al web: grazie ad Internet non c’è più bisogno di cercarla per forza nelle enoteche specializzate. Se sei un appassionato 2.0, scopri la vodka in vendita online su Tannico: sono presenti più di 30 prodotti diversi per origine, prezzo e purezza. A proposito: la vodka è famosa per gli abbinamenti, che in Russia vanno per la maggiore. Non solo: ovviamente, per rimanere in tema, nel vostro viaggio non potrete fare a meno di fermarvi a San Pietroburgo. Una delle città più belle della Russia, non c’è dubbio, ma soprattutto sede del Museo della vodka. Aperto nel 2001, si può visitare al costo di 18 euro. 

I musei della vodka più famosi

Non solo San Pietroburgo: anche la capitale Mosca ospita un famosissimo museo della vodka. All’interno è possibile assaggiare 3 tipi diversi di questo celebre distillato, all’interno sono esposte più di 100 bottiglie diverse, una specie di showroom. Ovviamente nella capitale sono tantissimi i locali alla moda in cui è possibile sorseggiare vodka, o provarla in numerosi cocktail. Un paio di piccole curiosità, che potreste utilizzare in qualche conversazione in Russia: non solo cocktail dunque, ma la vodka parla anche la lingua dell’ecosostenibilità. Ne esiste addirittura una varietà fatta di aria e di acqua. Una nuova tipologia di vodka nata da poco, la cui produzione carbonio negativa consente di risparmiare sulle emissioni di CO2. In altre parole, si tratta di una varietà non solo particolarmente innovativa, ma anche ecologica. Una nuova prospettiva, probabilmente uno degli scenari futuri per questo distillato.

Per i cultori del turismo dark, un tipo di vodka viene prodotta nella zona contaminata di Chernobyl, sempre più meta di veri e propri tour, nonostante i rischi per la salute.  Si chiama Atomik ed è presente una sola bottiglia ma, come specificato dagli studiosi, in realtà tutti gli elementi contaminati sono stati scartati in fase di produzione. All’interno pare non sia stata rilevata alcuna radioattività: una nuova speranza per una regione fortemente provata dall’esplosione nella centrale nucleare.

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